FRUTTA ESSICCATA

 

UN POCO DI STORIA
Il problema della conservazione dei cibi si presentò per la prima volta all’uomo quando egli lasciò l’Africa per zone con climi meno caldi, e quindi regioni in cui si alternavano stagioni produttive e non produttive.
Il problema fu quello di conservare il cibo di una stagione produttiva fino alla successiva stagione produttiva.
Per quanto riguarda la carne il problema fu risolto con l’allevamento, mentre per conservare frutta e verdura sicuramente uno dei primi metodi usati fu l’essiccazione, attraverso il calore del sole o quello dei forni, perché era un fenomeno già osservato in natura e che presentava innumerevoli vantaggi oltre alla conservazione, come la riduzione del volume dei cibi, il loro minore peso e la conservazione del gusto.
Maestri nell’arte di essiccare furono gli Egizi, di cui, attraverso i dipinti, conosciamo anche le tecniche usate: oltre all’essiccazione vera e propria usavano anche quella con il sale.
L’essiccazione oltre ad essere il metodo di conservazione più antico, presenta anche le seguenti caratteristiche che oltre ad essere di vantaggio nei tempi passati, alla luce delle problematiche del presente assumono significativa importanza:

- nessuna aggiunta di sostanze chimiche;
- nessun drastico intervento di natura fisica e meccanica;
- consumi energetici limitati o nulli;
- riduzione dei pesi e dell’ingombro fino all’80-90%.

Possiamo quindi affermare che l’essiccazione è il metodo di conservazione più ecologico ed inoltre il contenuto vitaminico rimane pressoché invariato.

I prodotti essiccati dall’Azienda Agricola “La Campana” sono fatti con frutta di produzione propria da frutteti coltivati con il principio della riduzione dei prodotti chimici impiegati.
Questo prodotto può avere moltissimi usi, di cui ne illustreremo alcuni:
- per aromatizzare the e infusi:
si fanno bollire per circa 6 minuti i pezzi di frutta secca, poi si filtra e si aggiunge il the o l’infuso prescelto;
- per fare infusi:
Si fanno bollire per 8 minuti i pezzi di frutta e poi si lasciano riposare per 10 minuti circa;
- da rigenerare come frutta fresca:
mettere i pezzi di frutta in un recipiente largo e coprirli con pochissima acqua tiepida per 10 ore circa;
- per fare dolci e crostate di frutta:
da usare come sostituto all’uva sultanina, rigenerandola in liquore o latte;
- per consumo diretto:
da usare come variante dietetica di snack e merendine.
- per fare composizioni di frutta.

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